SALI MINERALI E OLIGOELEMENTI
I sali minerali e gli oligoelementi (dal greco "olos": poco) sono costituenti fondamentali dell'organismo. Rappresentano il 6% del peso corporeo e possono essere introdotti e reintegrati attraverso la dieta in quanto non sintetizzabili dallo stesso organismo.
Una dieta equilibrata e corretta in soggetti normali e sani non ha bisogno di alcuna integrazione, ma quando queste condizioni vengono a mancare è necessario correggere la dieta alimentare.
Meritano particolare attenzione due di essi: magnesio e zinco le cui carenze secondarie si manifestano con discreta frequenza.
Il magnesio rappresenta lo 0,05% del peso corporeo ed il fabbisogno giornaliero è di 5 - 6 mg. per Kg di peso. Essendo esso importante nei processi metabolici essenziali, nelle contrazioni neuromuscolari e nell'equilibrio acido-alcalino; in soggetti sottoposti a sforzi fisici e psichici, e nei casi di eccessiva perdita di liquidi (sudorazioni), è necessario intervenire correggendo la dieta
o ricorrere ad opportuni integratori.
Gli alimenti ricchi di magnesio sono: crusca, cioccolato amaro, farina di soia, mandorle, noci brasiliane, mais, fichi secchi.
Lo
zinco è un elemento-traccia, ossia un oligoelemento presente nell'organismo di peso medio, nella misura tra 1,4 e 2,3 grammi. Esso è importante in quanto viene considerato un fattore di crescita e pare rinforzi i poteri di difesa immunitaria, ma molti autori sono discordi non essendoci lavori che ne confermano sufficientemente la certezza. E' certo, però, che può prevenire e curare lesioni secondarie della pelle.
La carenza cronica, ma rara, può portare disturbi della crescita e della sessualità.
Entra nella composizione di 70 metalloenzimi (si presume siano 90), molti di essi preposti alla digestione ed al metabolismo.
Il fabbisogno giornaliero è di circa 15 mg. nell'adulto, 25 nella gestante e mediamente 35 per le nutrici. Gli alimenti che danno un maggiore apporto di zinco sono: carne, pesce, tuorlo d'uovo, cereali, prodotti integrali, legumi.
BIORITMI E BENESSERE
Quando si parla di bioritmi, dalla etimologia della parola, si pensa subito alle funzioni vitali dell'organismo vivente che la biologia riesce a spiegare. Non è solo questo, come sostengono gli studiosi della materia.
I bioritmi coinvolgono diverse discipline scientifiche, come la psicologia, ma non solo direi in quanto, per conoscere il proprio bioritmo, è necessario inserire la data di nascita. Così sappiamo, attraverso un intervallo temporale, l'andamento del ciclo emozionale, fisico ed intellettuale che condizionano la nostra esistenza.
Ci sono giornate positive e giornate negative. Probabilmente, se conosciamo in quel periodo il bioritmo, possiamo scegliere il momento più giusto e programmare quindi al meglio la nostra vita seguendo l'armonia del ciclo vitale.
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